0 - Comprendere l’Arte della Fotografia attraverso gli Archetipi Geometrici e la Percezione Visiva

Questo corso uscirà a dicembre e solo in formato video. Sarà seguito o anticipato di pochi giorni da un altro corso che originariamente faceva parte di questo, sugli archetipi, la fotografia e la correzione cromatica del Food. Ma essendo questa prima parte piuttosto estesa e completa, ho preferito creare un secondo corso solo per il food.

Ho preparato questo corso diverso dal consueto sulla Fotografia, frutto delle esperienze della mia vita. Il fare sempre il mio lavoro con passione mi ha permesso di lavorare con i migliori professionisti nel campo della creatività e pubblicità e ho sempre imparato molto da loro. Quando iniziai a scrivere il corso decisi di unire la mia esperienza acquisita nel campo della pubblicità alle mie conoscenze basate sulla fisica quantistica e sugli Archetipi Geometrici (da Archè, principio, origine, e typos, forma, ma anche immagine), per raccontare come la conoscenza del mondo in cui viviamo potesse spiegare l’arte della fotografia.

E' da quando sono ragazzo che mi interesso di argomenti affascinanti come gli archetipi, i simboli, la geometria disegnata da Leonardo Da Vinci, la numerologia, la psicologia di Jung, i popoli antichi come i Maya, gli Aztechi, ecc. Attraverso un algoritmo “mentale” appreso da questi studi, se così lo posso chiamare, ho potuto unire conoscenze riguardanti il nostro universo, e la professione del fotografo fino a definire tecnicamente cosa sia questa cosa meravigliosa chiamata 'Arte fotografica'.

Inizialmente consisteva in una parte teorica e in una parte pratica. Inoltre avevo aggiunto una speciale parte dedicata agli archetipi sulla teoria dei colori e alla correzione cromatica pratica per il food, di cui mi sono occupato negli ultimi 15 anni..

Così durante la mia ricostruzione dell’universo e delle relazioni tra questo, il nostro mondo e la fotografia, mettendo insieme queste tessere del puzzle, mi sono reso conto che la storia del genere umano tra il Rinascimento e oggi, perdeva nel tempo una informazione direi determinante:

non c’è più traccia di spiegazioni riguardo a ciò che distinguerebbe la razza umana da tutte le altre razze animali. Non si sa più cosa sia la famosa “scintilla umana” su cui geni come Leonardo Da Vinci, attraverso l’arte alchemica chiamata “la Percezione Visiva”, sperimentavano gli archetipi di Sophia (lo studio della Luce Divina), di Afrodite (lo studio della Emozione Alchemica) e della Vergine (l’archetipo della coscienza), come algoritmo di un processo evolutivo sia artistico che umano. Processo alchemico o algoritmo adatto solo per le funzioni cerebrali che la razza umana possiede in più rispetto ad ogni altra razza animale.

Per i suoi contenuti criptici è difficile tracciare un percorso storico dell’arte alchemica, ma sicuramente finisce alla fine del Rinascimento, in occidente, perché contrastata fortemente dalla Chiesa. Durante il Rinascimento però l’alchimia ha questo geniale colpo di coda in cui trasforma le sue regole magiche in un processo evolutivo sperimentale per gli uomini chiamato, appunto, Percezione Visiva Alchemica. 

Sorpreso da questa nuova informazione, cioè la perdita di questa conoscenza, cerco di scoprire cosa si sa oggi della Percezione Visiva e verifico infatti che non esiste più traccia della informazione riguardante la nostra "scintilla umana" e nemmeno della sua evoluzione nell'algoritmo alchemico composto dai suoi tre step evolutivi Nigredo, Albedo e Rubedo (che poi vedremo nel corso in cosa consistevano realmente). 

Come spesso avviene le informazioni importanti tendono a perdersi nel tempo. 

Oggi la Percezione Visiva è solo un composto di informazioni complicate e tecnologiche. 

La Percezione Visiva di Leonardo Da Vinci invece, conteneva tutto ciò che ci può permettere di comprendere l’arte. Ovvero può permettere a chiunque di comprendere l’arte, qualsiasi tipo di arte con cui potremmo avere a che fare, oltre che permetterci di fare un percorso evolutivo per noi stessi. Durante il corso vedremo questo processo evolutivo come era formato ai tempi e a quali risultati potrebbe portare lavorandoci sopra.

Una lampadina a questo punto mi si è accesa nella mente e mi sono detto: io posso ricostruire quello che si è perduto, le conoscenze acquisite e il mio esercizio me lo permettono. Spronato così da questo nuovo intento, mi sono messo a scrivere una raccolta di conoscenze che potessero ricostruire tecnicamente una definizione di questa "scintilla umana", allo scopo di scrivere qualcosa di utile non solo per me, a questo punto, ma anche per tutto l’ambiente artistico e del design. Così mentre pianificavo e completavo i passaggi del mio nuovo progetto, mi rendevo conto che tutto ciò che stavo pianificando poteva essere un perfetto corso di fotografia oltre che una descrizione rinnovata di ciò che dovrebbe essere la Percezione Visiva realmente. Il tutto allo scopo di comprendere l’arte così come faceva Leonardo Da Vinci attraverso l’uso e lo studio degli archetipi nelle sue Opere.

All’inizio nella mia prima pianificazione, come ho detto più sopra, avevo deciso di partire utilizzando la conoscenza sulla geometria archetipica (di cui riporterò molti esempi durante il corso) e su alcuni saggi famosi e ricerche personali di alcuni scienziati conosciuti, per descrivere la struttura di questo nostro universo e della struttura umana. Ma pian piano, mentre costruivo questo puzzle ha preso forma questo nuovo obiettivo riguardante la descrizione meno criptica di ciò che era il processo evolutivo della Percezione Visiva Alchemica, perché alla fine prende coscienza dentro di me, magari in una chiave più moderna, che il processo evolutivo dell'algoritmo alchemico è proprio ciò di cui avrebbe bisogno tutta la razza umana perché è in grado di sviluppare le potenzialità percettive e di osservazione, agendo proprio sulle caratteristiche che ci distinguono dagli animali. Inoltre durante il Rinascimento fu questa conoscenza a permettere la nascita di molti artisti importanti, oltre che essere l'unico strumento che consentirebbe a chiunque di comprendere l’arte. Determinante è l'informazione attorno alla quale ho scoperto che gira tutto il sapere e il comprendere sull'arte: l'Estetica. Questa parola magica per noi è ciò che stimola maggiormente la nostra "scintilla". La ricerca del bello è ciò che coltiva maggiormente la nostra parte creativa. Infatti se andiamo ad analizzare l'etimologia di estetica scopriamo che significa: percepire, sensazione, sentimento.

Come spiego nel mio corso, i sentimenti sono una parte essenziale della nostra vita e sopravvivenza. Nati da un precursore della nostra coscienza diventano ciò che ci permette di creare nuove sinapsi dove prima non esistevano all'interno del nostro cervello. Questo è esattamente ciò che gli animali non sanno fare. 

Si, perché la parola “Arte” deriva da artifizio: un artifizio è una copia perfetta di ciò che mette a disposizione la natura. Certo, ma se un artifizio e fatto ad “arte”, significa che rispecchia molto bene le regole estetiche, geometriche e fisiche, di tutto ciò che esiste su questo mondo, diventando, appunto, un’opera d’arte. Infatti qui abbiamo una coincidenza di significati: un’opera d’arte non segue solo un istinto o un gusto personale ma deve rispecchiare anche delle regole ben precise (Il fotografo o l’artista potrà applicarle o meno, ma sicuramente non potrà non conoscerle), le stesse regole estetiche, geometriche e fisiche con cui è fatto il nostro Universo. Il processo alchemico chiamato Percezione Visiva presumeva uno studio di queste regole universali e un algoritmo su questo studio per favorire una crescita dell’individuo nelle sue capacità percettive, intuitive e cognitive attraverso l'esecuzioni di opera d’arte educative. 

Così ho deciso di non modificare il contenuto iniziale ma ho cambiato semplicemente il titolo del corso, che è diventato: 

“Comprendere l’Arte della Fotografia attraverso gli Archetipi Geometrici e la Percezione Visiva”.

Così solo ora, arrivato al termine del mio lavoro, mi rendo conto non solo di aver riscritto le regole che esistevano durante il Rinascimento della Percezione Visiva come percorso di crescita attraverso l'estetica e l'arte, ma mi accorgo anche di aver scritto le regole della fotografia attraverso la descrizione della struttura del nostro Universo tridimensionale. Ed è stato grazie a lunghi anni di studio, non sempre facili ma colmi di moltissimi momenti di soddisfazione, che ho potuto realizzare questo corso scritto in modo così consapevole.

Durante la realizzazione di questo lavoro ho incontrato molta conoscenza che rappresentava solo una strada senza via di uscita, ma dovete sapere che quando una conoscenza non porta a nulla è perché è incompleta. Diventa automaticamente solo una complicazione. Questa è una delle ragioni per cui si è persa la conoscenza sulla Percezione Visiva del Rinascimento. Nascendo dalla Alchimia, alcune cose rimasero criptiche e comunque si trattava ancora di una fase sperimentale. Io invece sono partito con una educazione diversa, nel senso che sapevo già che qualsiasi tipo di conoscenza si possa incontrare, per essere completa deve riguardare sempre gli opposti di ciò che contempla.

Come poi spiego bene durante il mio corso per opposti intendo appunto entrambi i lati di una questione o argomento, poiché il nostro è un universo duale sotto molteplici aspetti, molto più di quanto si possa credere.

Questo avevano tentato di farci comprendere già popoli antichi e avanzati come i Maya, gli Aztechi, gli Egizi, gli Inca, e tutti gli altri che sono esistiti su questo pianeta prima di noi. 

Troverai quindi, per la particolarità della conoscenza da me utilizzata, che questo mio corso ti apparirà una specie di racconto a volte un po' poco piacevole, ma per spiegare queste tematiche non ho voluto tralasciare la dolorosa conoscenza necessaria. La parte di conoscenza che duole al nostro animo avrei potuto non integrarla perché a noi piace guardare solo la parte più bella della medaglia. L’altra, la brutta, la evitiamo sempre, ma l’illudersi che le cose siano migliori di come invece si presentano non aiuta a comprendere quasi mai purtroppo. 

Ti dico questo perché non voglio che la cosa ti colga di sorpresa, ma proprio grazie a questa visione veritiera si possono comprendere anche alcuni simbolismi che ci riguardano. 

Quando alla conoscenza si può attribuire anche l’appellativo di verità, è sempre duale. Le mezze verità valgono quanto le bugie.

In conclusione di tutto ciò voglio aggiungere che sicuramente non affermo che per diventare artisti basti un corso, perché occorre una vita intera di impegno quotidiano e dedizione al proprio talento, per diventare prima di tutto dei Maestri Artigiani e conseguentemente Artisti (e non sono equivalenti come spesso si può pensare). Gli Artisti, quelli veri, sono un tesoro prezioso per la nostra società. Se noi non daremo importanza alla conservazione della nostra vera cultura perderemo pian piano la nostra vera identità. 

Il metodo che usava Leonardo Da Vinci per lo studio della Percezione Visiva, è il primo anello mancante di quella conoscenza che ci appartiene, che andrebbe doverosamente ripristinata. Lo studio della geometria archetipica è di supporto sia per lo studio di molti simbolismi, sia per la ricostruzione di quella conoscenza sulla "scintilla umana" che ci differenzierebbe da tutte le altre razze animali, ma soprattutto dovrebbe essere la prima materia di studio nelle scuole di design e artistiche.

Quello che mi propongo io attraverso questo mio lavoro è di insegnare le principali regole geometriche su cui si basa sia il nostro universo che l'Arte. Spiegare e valorizzare i principi su cui si basa l'estetica in funzione della peculiarità e dell'uso che dovremmo fare della "scintilla" che ci distingue da qualsiasi genere o razza animale. E' proprio attraverso questa e l'esercizio o algoritmo artistico spiegato in questo corso che qualsiasi individuo, può apprendere la vera Percezione Visiva che gli permetterà di comprendere l'arte e qualcosa in più di se stesso.


Buona prossima visione.


Indice dei capitoli del corso:


0 - Introduzione.

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Capitoli introduttivi

1 - L’Algoritmo Osservare.

2 - La Struttura e il Precursore della Coscienza.

 3 - Intelligenza Artificiale e la Prima Legge.

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La Composizione Fotografica e le Regole Auree

4 - La Composizione Fotografica.

5 - La Simmetria e il 3° elemento. Simbolismi.

6 - Il punto di vista. Simbolismi.

7 - Il Ritmo, Movimento ed Equilibrio. Simbolismi.

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Tre Stadi Evolutivi nel 4° Step dell’Algoritmo

8 - I Pensieri - La Conoscenza Duale.

9 - Il Tempo ineluttabile. Simbolismi.

10 - La Simmetria del Movimento. Simbolismi.

11 - La simmetria della Coscienza. Simbolismi.

12 - La Prova Definitiva. L’Osservazione Non Locale.

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La Percezione Visiva e l’Arte di Leonardo

13 - L’Algoritmo della Percezione Visiva inteso come percorso iniziatico attraverso l’Estetica e l’Arte


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